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Fiano di Avellino DOCG

STORIA

Si ipotizza che siano stati i greci a introdurre il Fiano in Campania. Il Fiano è un vitigno autoctono irpino la cui origine è molto probabilmente propria del comune di Lapio, infatti, si suppone che il nome derivi da Vitis Apicia, o anche Apina a causa della sua caratteristica dolcezza che tende ad attirare piccoli sciami di api attorno ai suoi grappoli. In seguito, Apina si è evoluto in Apiana, poi in Afiana, quindi in Fiano.

IL VITIGNO

Il Fiano di Avellino DOCG è prodotto nella disciplinare che comprendere 26 comuni della provincia di Avellino, in quell’area compresa tra il Parco Regionale del Partenio e il Gruppo Terminio-Tuoro. Sono quattro le aree geografiche, e dunque i terroir, che danno vita alle diverse caratteristiche nei vini: Lapio, Summonte, Montefredane e la fascia collinare a est di Avellino.

In generale, i terreni sono esposti a Sud-Est/Sud-Ovest, sono prevalentemente argillosi e calcarei con presenza di sedimenti vulcanici i quali aggiungono complessità al vino.

Il vino

ll Fiano di Avellino DOCG è un vino di colore giallo paglierino brillante, il suo odore è fine, intenso e gradevole con una nota principale di nocciola, che lascia però spazio anche a menta e a seducenti note floreali di tiglio, acacia e camomilla.
Il sapore è fresco, armonioso, sapido, di importante tessitura e perfetto equilibrio. In alcune annate e interpretazioni, il Fiano di Avellino presenta intriganti note fumè e di pietra focaia.

Abbinamenti

Il Fiano si abbina perfettamente con piatti pesce, frutti di mare, carni bianche e pollame e con diversi tipi di insalate e formaggi freschi.